ISOLA di USTICA

ISOLA di USTICA

LA NATURA IN TUTTA LA SUA BELLEZZA

Un'isola splendida in cui trascorrere una vacanza di natura e relax

IL PARADISO DEI SUB

IL PARADISO DEI SUB

IMMERSIONI SPETTACOLARI

Fondali incontaminati pieni di colori e acque cristalline ricche di flora e fauna

UN PAESINO COLORATO DAI MURALES

UN PAESINO COLORATO DAI MURALES

TRADIZIONI E BUON CIBO

La solarità e accoglienza degli usticesi vi faranno sentire subito a casa vostra

FANTASTICHE CALETTE

FANTASTICHE CALETTE

LO SNORKELING A PELO D'ACQUA

Tantissime insenature da scoprire, piattaforme e spiaggette in sabbia nera

AREA MARINA PROTETTA

AREA MARINA PROTETTA

RISERVA ORIENTATA TERRESTRE

Per la sua biodiversità sopra e sotto il mare, Ustica è un laboratorio naturale fruibile da tutti

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Isola di Ustica

La posizione

Ustica veduta aereaL'isola di Ustica, 70 km a Nord di Palermo, è la vetta emersa di un vulcano sottomarino, il Monte Anchise, alto 2000 metri edificatosi un milione di anni fa. Per varietà di vulcani l'isola è un museo di vulcanologia a cielo aperto. Gli antichi geografi e storiografi la chiamarono Ustica, ossia relitto di vulcano spento (Ustum = bruciata). Per i Greci invece era Osteodes = "ossario o isola delle ossa", per i resti umani di una deportazione cartaginese di soldati mercenari, ammutinati che qui trovarono la morte per fame e sete. Oppure, secondo la mitologia, le ossa degli sventurati naviganti che rimanevano incantati dall’ammaliante voce delle sirene, sedute sulle alture prospicienti al mare, e il cui canto melodioso faceva perdere il senno agli incauti naviganti, che finivano per schiantarsi contro le roccie frastagliate. Ma “L’isola delle Ossa” si riferisce anche all’identificazione, da parte di alcuni studiosi, dell’isola di Ustica con l’isola Eéa, dimora solitaria della potente maga Circe, che trasformava in animali i naviganti che osavano avvicinarla.

 

La storia

Di grandissimo interesse sono le numerose testimonianze archeologiche. Il Capanna preistoricaprimo insediamento umano risale all'era Paleolitica, importanti scavi hanno restituito il Villaggio paleocristiano dei Faraglioni con decine di capanne, risalente alla Media Età del Bronzo (1450-1250 a.C.). Una vasta necropoli romana con tombe a fossa ed ipogei è alla Falconiera; resti di fattorie romane e una moltitudine di reperti archeologici ritrovati in vari punti dell'isola e sott'acqua, visibili presso il Museo Archeologico. Punto strategico per i traffici ed i commerci, Ustica vide passare i Fenici, i Greci, i Cartaginesi e i Romani. Fu la base delle scorrerie saracene e solo al tempo di Ferdinando IV Re delle due Sicilie si decise di innalzare una serie di fortificazioni intorno all'isola che consentissero ai coloni di poter lavorare tranquillamente. I Borboni edificarono due torri di guardia, e nel 1759 Ferdinando di Borbone impose una progressiva colonizzazione creando le premesse per lo sviluppo di una piccola e stabile comunità, che oggi conta circa 1.300 abitanti. Ma Ustica è stata anche luogo di deportazione: i Borboni vi confinarono i prigionieri politici, come fecero del resto i Savoia ed i fascisti. Vi soggiornarono anche GramsciParriRosselli e Romita. Poi nel 1961, per sollevazione popolare il confino fu abolito e sostituito con il più remunerativo e qualificante turismo.

 

Ustica murales

 

Il paesino

Passeggiare per le stradine del centro è estramamente affascinante per la galleria di murales che decorano le facciate delle case, per le sensazioni e i profumi che riportano al passato durante il percorso lungo le case, davanti le quali vengono esposti i prodotti tipici dai sapori dimenticati. Nei ristoranti, oltre all'ottimo pesce ed ai sapori della cucina siciliana, non perdetevi le piccole e tipiche lenticchie dal sapore molto particolare. La sera, in piazzetta, è d'obbligo gustare le granite, la cassata siciliana, i cannoli e le impareggiabili cassatelle ed i giggi, dolci tradizionali ed esclusivi dell'isola.

 

 

Il mare

La bellezza dei fondali e la natura terrestre incontaminata, nonostante la Immersioni ad Usticaminima distanza che la separa da Palermo, rendono Ustica quasi lontana, ferma nel tempo e affascinante. L'eccezionale limpidezza e trasparenza delle sue acque consentono a tutti, con maschera e pinne, di godere appieno dei suoi tesori sommersi. I fondali, decorati da rami di gorgoniespugne ed incrostazioni multicolori, sono incastonati da improvvise secche ed affascinanti grotte, e popolati da ogni specie tipica del Mediterraneo per le quali UsticaArea Marina Protetta dal 1986, costituisce l'habitat ideale. La particolare morfologia dei fondali dell'isola permette ai subacquei di qualsiasi livello di preparazione una grande varietà di immersioni. Immergersi nelle splendide acque usticesi è un'esperienza unica ed irripetibile nei mari italiani. Gia nei primi metri sotto la superfice si possono incontrare grosse cerniesaraghiricciole, branchi di barracuda, nuvole di gamberi ed assistere a spettacolari giochi di luci, ombre e colori. Sono più di trenta le immersioni che si possono effettuare ad Ustica, ed in particolare quelle allo "Scoglio del Medico", alla "Secca della Colombara", alla "Grotta dei Gamberi" ed al "Sicchitello" hanno fatto meritare all'isola l'appellativo di "Paradiso dei Sub".

 

Le riserve

 

Area marina protetta UsticaL'integrità dei fondali e la bellezza del territorio fanno di Ustica un'isola di grande interesse naturalistico. Le due riserve che la proteggono, l'Area Marina Protetta, istituita nel 1986, e la Riserva Naturale Orientata, istituita nel 1997, favoriscono una corretta fruizione dell'isola sopra, e sotto il mare.

 

Area Marina Protetta - Prima in Italia, è divisa in tre zone: zona A di riserva integrale dove, in alcune aree, è consentita la balneazione, occasione unica per familiarizzare con i pesci che hanno imparato a non temere l'uomo; zona B è consentita la fotografia subacquea e la pesca sportiva con lenze da fermo e da traino; zona C sono consentite tutte le forme di pesca sportiva tranne la pesca subacquea.

 

Un'esperienza assolutamente unica ed originale consiste nel percorrere Riserva terrestre Ustical'itinerario archeologico subacqueo, il primo nel mondo: ad una profondità tra i 10 ed i 25 metri un filo d'Arianna guida la visita ai repertiantiche anfore ed ancore, direttamente nei siti di rinvenimento.

 

Riserva Naturale Orientata Terrestre - Percorsi pedonali segnalati agevolano l'esplorazione dell'isola. Passeggiare immersi nel verde lungo i sentieri del boschetto è un'esperienza ricca di fascino e mistero. Percorrere i sentieri del litorale, a piedi o con l'asinello, ora ai bordi di un dirupo ora sul dolce declino della lava discesa al mare, raccogliere un fiore di cappero, osservare numerose specie di uccelli migratori, suscita emozioni intense.

 

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